Comfort
15/01/26

Casco moto e insonorizzazione: perché l'aerodinamica cambia tutto

Casque moto et insonorisation : pourquoi l’aérodynamique change tout

Il comfort sonoro di un casco da moto non dipende solo dallo spessore o dalla qualità delle imbottiture interne.
Si basa su due parametri complementari:

  • La performance aerodinamica: il modo in cui il casco interagisce con l'aria in movimento
  • L'isolamento acustico: la qualità, la progettazione e la disposizione delle imbottiture e dei tessuti interni

Presso SHARK Helmets, ogni casco è progettato, testato e ottimizzato in galleria del vento per trovare il miglior equilibrio tra stabilità, performance aerodinamica e comfort acustico.

Master the Flow: comprendere l'aerodinamica in galleria del vento

La performance aerodinamica di un casco si misura principalmente con l'ausilio di tre parametri chiave, analizzati durante i test in galleria del vento (Newton Lab):

 

1. Il Drag (resistenza all'aria)

Il drag corrisponde alla forza che l'aria oppone al casco quando avanza.

Più il drag è basso, meno l'aria spinge la testa del pilota verso il retro.

Questa forza di resistenza genera affaticamento muscolare a livello del collo, soprattutto ad alta velocità, e agisce anche come un freno aerodinamico. In competizione come su strada, un drag controllato migliora il comfort e la stabilità.

2. Il Lift (portanza verticale)

Il lift è la forza verticale esercitata dall'aria sul casco, che tende a sollevarlo o a premerlo sulla testa del pilota.

→ Una portanza ben controllata dà una sensazione di casco più leggero e più stabile.

Questo fenomeno è paragonabile a quello osservato sulle ali di un aereo. Una portanza eccessiva o mal controllata può generare movimenti parassiti e instabilità.

3. Il Cx (coefficiente di resistenza)

Il Cx misura l'efficienza aerodinamica complessiva del casco.

→ Più basso è il Cx, più il casco presenta un profilo aerodinamico efficiente e genera meno turbolenze.

Un basso Cx favorisce un flusso d'aria fluido intorno alla calotta, limitando le perturbazioni aerodinamiche e il rumore associato.

4. Turbolenze e turbolenze

Le asperità, schermi, ventilazioni, spigoli vivi o rotture di superficie disturbano il flusso d'aria.
Queste turbolenze sono all'origine del rumore aerodinamico.

Al contrario, un casco troppo rotondo può provocare, ad alta velocità, un'oscillazione della testa del pilota: si parla allora di buffeting o di fenomeno di risonanza.

Le alette mobili del AERON GP sono state ad esempio specificamente studiate per limitare questi effetti di oscillazione.


Allo stesso modo, il Skwal Cup e il AERON GP, progettati per la performance, mostrano eccellenti risultati in resistenza e portanza, offrendo un'esperienza stabile e fluida ad alta velocità.

Un casco aerodinamicamente ben studiato limita le turbolenze, il rumore e la fatica, migliorando al contempo la stabilità.

 

Flip-back: un'aerodinamica controllata, aperta come chiusa

Sui caschi Modulare SHARK, il sistema Flip-back gioca un ruolo chiave:
permette una gestione ottimizzata dei flussi d'aria, sia in configurazione chiusa che in posizione aperta. 

Risultato:

  • meno turbolenze parassite,
  • una stabilità conservata,
  • e una base aerodinamica sana per il lavoro acustico.

Controllare l'acustica: quando l'aerodinamica diventa silenzio

I test del Newton Lab hanno dimostrato una correlazione diretta tra prestazioni aerodinamiche e prestazioni acustiche, il rumore essendo misurato in dBA (ponderazione A, conforme alla percezione dell'orecchio umano)

Più il valore in dBA è basso, più il casco è silenzioso e confortevole.

Le misurazioni dimostrano che alcuni caschi SHARK raggiungono:

  • livelli sonori inferiori a 80 dBA a 100 km/h,
  • con un'energia sonora che può essere fino a quasi 10 volte inferiore a quella dei caschi concorrenti, a seconda delle configurazioni testate (angolo, velocità, posizione).

Questi punti di riferimento sono volutamente allineati con le norme utilizzate dagli esperti del mercato per consentire una lettura comparativa obiettiva.

Ad esempio, a 130 km/h, i modelli  Spartan GT Pro e Spartan RS registrano i livelli di pressione sonora più bassi della gamma.

Perché un casco più aerodinamico è anche più silenzioso

Il rumore percepito all'interno di un casco proviene principalmente da:

  • del flusso d'aria intorno alla calotta esterna,
  • delle turbolenze generate dalle spalle, la visiera, lo schermo e le asperità,
  • delle vibrazioni acustiche interne.

Grazie alle simulazioni numeriche e ai test in galleria del vento, SHARK ottimizza:

  • la forma delle calotte,
  • la gestione dei flussi d'aria,
  • e la stabilità aerodinamica.

Questa performance è poi validata da misurazioni combinate Drag / Lift / dBA in galleria aerodinamica

Su modelli recenti come il Spartan GT Pro o l'OXO, questo approccio ha permesso:

  • una riduzione misurata del livello sonoro,
  • meno fischi,
  • meno vibrazioni,
  • e un comfort acustico duraturo, anche ad alta velocità.

Il rivestimento: l'acustica interna al cuore del silenzio

Per contrastare gli effetti acustici delle turbolenze e quindi il rumore generato, SHARK lavora costantemente sulla progettazione dei suoi tessuti e schiume interne. L'aerodinamica da sola non basta.


Tessuti e schiume

I test del Newton Lab mostrano che l'acustica non dipende solo dall'aerodinamica, ma anche dalla progettazione delle schiume interne.

Le schiume utilizzate nei nostri caschi, incluso quello di OXO si basano su diverse composizioni e livelli di densità, accuratamente selezionati in base alle zone del casco.
Queste schiume sono costituite da celle più o meno aperte, che agiscono come vere e proprie barriere acustiche catturando e dissipando il rumore.

Risultato:

  • un migliore isolamento del rumore ambientale,
  • una riduzione delle frequenze più affaticanti per l'orecchio, in particolare nei medi (zone critiche tra 130 e 580 Hz),
  • un comfort uditivo duraturo, anche su lunghe distanze.

Una tecnologia invisibile, ma essenziale, per guidare più a lungo con meno fatica

 

Tenuta periferica

L'impermeabilità all'aria è anche fondamentale, in particolare a livello del paranuca che è progettato per isolare al massimo il pilota dalle turbolenze tra le spalle e la base del casco.

Un casco silenzioso è anche un casco più sicuro

Oltre al comfort, l'insonorizzazione contribuisce direttamente alla sicurezza:

  • meno rumore = meno affaticamento uditivo,
  • migliore concentrazione = reazioni più rapide,
  • comunicazione intercom più chiara.

In sintesi

SHARK progetta i suoi caschi con un'esigenza acustica derivante direttamente dal mondo della competizione, per offrire un silenzio controllato, senza compromessi sulle prestazioni.

L'insonorizzazione di un casco da moto non è casuale: è il frutto di un lavoro di ingegneria avanzata che combina aerodinamica, acustica ed ergonomia.

Grazie al nostro know-how e ai test condotti in galleria del vento, SHARK offre oggi alcuni dei caschi più stabili e silenziosi sul mercato