Moto 2

Tony Arbolino

Un talento forgiato fin dall’infanzia

Nato il 3 agosto 2000 nei pressi di Milano, Tony Arbolino ha appena quattro anni quando inizia a correre in minimoto. Nel 2009 partecipa al Campionato d’Italia, dove migliora costantemente. Nel 2015 e nel 2016 corre in Spagna con il team SIC 58 di Paolo Simoncelli. Vicecampione alla sua seconda stagione nel CEV, esordisce nei Grandi Premi nel 2017, conquistando i suoi primi due punti. L’anno successivo, ingaggiato dal team Marinelli Snipers, entra regolarmente nella top dieci. È nel 2019 che compie un nuovo salto di qualità, salendo sul podio ben sette volte e vincendo due belle gare, che gli permettono di chiudere la stagione al quarto posto. Aspirando al titolo nel 2020, chiude finalmente la sua ultima stagione in Moto3 al secondo posto della classifica generale dietro ad Albert Arenas. 

Tra successi, sfide e voglia di rivincita

Passato in Moto2 con il team Intact nel 2021, Tony Arbolino firma un promettente quarto posto al Mans. Quattordicesimo nella sua prima stagione nella classe di mezzo, viene ingaggiato dal team Marc VDS per prendere il posto di Augusto Fernandez, passato nella squadra di Aki Ajo. L’italiano non delude i suoi nuovi datori di lavoro. Conquista infatti le sue prime tre vittorie in Moto2 e sale sul podio in cinque occasioni per chiudere il campionato al quarto posto. Nella stagione successiva, Tony Arbolino si aggiudica il titolo onorifico di vicecampione del mondo con nove podi, tra cui tre vittorie. Favorito all’inizio del campionato 2024, purtroppo fatica ad adattarsi alle gomme Pirelli, che hanno sostituito le Dunlop. Solo decimo a fine stagione, si unisce al team Pramac, ma, non riuscendo ad adattarsi al telaio Boscoscuro, non riesce a rimettersi in carreggiata. Assunto per il 2026 dal team Fantic, il pilota SHARK ha sete di rivincita.